L’espresso a casa e oltre: la passione di Marco per il caffè di qualità

Oggi vi portiamo a conoscere Marco Ricci, 42 anni, residente nelle campagne vicino a Civitanova Marche, dove ogni mattina si dedica con passione alla preparazione del suo espresso fatto in casa. Marco ama il caffè di qualità e viaggiando spesso per lavoro, ha avuto l’occasione di sperimentare metodi di estrazione diversi in tutto il mondo, sviluppando un gusto curioso e aperto, senza mai rinunciare al piacere di un buon caffè di qualità. La sua è una storia di dedizione, scoperta e ritualità quotidiana, che ci ricorda quanto il caffè possa diventare parte essenziale della nostra identità.

caffè di qualità

Ciao Marco, raccontaci un po’ di te. Quando è nata la tua passione per il caffè?

La mia passione per il caffè di qualità è nata più o meno dieci anni fa, quando ho assaggiato un espresso in una piccola torrefazione artigianale. Fino ad allora lo bevevo solo per abitudine. Quel giorno ho scoperto che il caffè poteva avere profumi di frutta, note floreali, e una dolcezza naturale che non avevo mai percepito prima. Da lì è iniziato tutto.

Che tipo di caffè preferisci preparare a casa?

Principalmente l’espresso, è il mio rito quotidiano. Ho investito in una macchina semiprofessionale e in un buon macinacaffè. Mi piace scegliere monorigini o blend specialty e cercare di tirarne fuori il meglio. È una sfida ogni volta, ma molto gratificante.

Su quali attrezzature ti sei orientato per il tuo set domestico?

Come macchina utilizzo una Rancilio Silvia Pro X, perché mi permette di avere il controllo della temperatura ed ha una qualità costruttiva che è un ottimo compromesso tra le macchine più commerciali e quelle professionali. Per la macinatura ho scelto un Eureka Mignon Specialità, un macinacaffè on-demand silenzioso e preciso, perfetto per regolare facilmente la granulometria e ottenere un’estrazione coerente.

Utilizzi solo caffè specialty o anche miscele classiche?

Entrambi. Quando ho tempo e voglia di esplorare, scelgo uno specialty, magari un Etiopia naturale per sentire le note fruttate. Ma ho sempre in casa anche un buon blend italiano, per quei momenti in cui cerco un espresso più corposo e cioccolatoso. La chiave è che siano sempre freschi e ben tostati.

Hai provato anche metodi alternativi di estrazione?

Sì, assolutamente. Quando viaggio, soprattutto all’estero, vado matto per i V60, Kalita, AeroPress… e da poco, vista la stagione così calda, ho provato anche il cold brew. Ogni metodo ti fa scoprire un lato diverso del caffè. A casa uso spesso il V60 nei weekend, quando ho più tempo per godermi la preparazione.

Cosa rende, secondo te, un caffè di qualità preparato in casa?

Tre cose: la freschezza della tostatura, una buona macinatura calibrata sul metodo scelto, e la cura nei dettagli. Anche l’acqua fa la differenza. Ma soprattutto serve attenzione: se impari ad ascoltare il caffè mentre lo prepari, lui ti dice tutto.

C’è stato un errore che ti ha insegnato qualcosa?

Sì, pensare che bastasse una macchina costosa per fare un buon espresso. In realtà serve pratica, studio e un po’ di pazienza. Solo dopo aver sbagliato tante estrazioni ho capito che il vero upgrade era nella mia testa, non nell’attrezzatura.

Un consiglio che daresti a chi vuole iniziare a preparare caffè di qualità a casa?

Partire da una buona materia prima ma soprattutto affidarsi a qualcuno di esperto con cui confrontarsi. Un caffè specialty appena tostato e la giusta dose possono trasformare l’esperienza. E poi, leggere, assaggiare, sperimentare. È un viaggio bellissimo.

Conclusione

Parlare con Marco è stato come immergersi in una tazza di caffè ben fatto: intenso, sincero e pieno di sfumature. La sua passione per il caffè di qualità fatto in casa non è solo un hobby, ma un vero e proprio stile di vita, costruito giorno dopo giorno tra esperimenti, viaggi e piccoli gesti quotidiani.

La sua storia ci ricorda che per fare un buon caffè non servono solo strumenti tecnici o chicchi pregiati, ma soprattutto curiosità, ascolto e rispetto per ogni fase dell’estrazione. Che sia un espresso preparato con cura o un V60 sorseggiato la domenica mattina, il caffè è per Marco un ponte tra mondi diversi e un modo per rallentare, anche solo per pochi minuti.

Hai anche tu una storia da raccontare sul tuo rapporto con il caffè? Scrivici o taggaci su Instagram @NeroCaliente: potresti essere tu il nostro prossimo protagonista!

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